mercoledì 23 dicembre 2015

Forum Valle Aurelia e la fornace?




mercoledì 16 dicembre 2015

10 punti per Roma

#RomaAiRomani

1. La casa è un diritto
2. Libertà di spostarsi: mobilità e manutenzione strade
3. Emergenza rifiuti e cura della città
4. Sentirsi sicuri
5. Il turismo è crescita
6. Nessuno deve rimanere indietro: politiche per le fasce più deboli
7. Ambiente: verde pubblico e spiagge
8. Architettura urbana: dalle periferie al centro storico
9. Arte ed eventi culturali
10. Trasparenza e stop agli sprechi


venerdì 23 ottobre 2015

A Roma




martedì 13 ottobre 2015

giovedì 8 ottobre 2015

venerdì 12 giugno 2015

Mafia Capitale non schioda..

“In quest’intreccio sono fortemente implicati personaggi di primo piano sia dei partiti del centro sinistra che di quelli del centro destra, in una relazione perversa che non bada ad altro che agli affari ed alle posizioni di potere. Per questo ne chiediamo l’immediato scioglimento e l’indizione di nuove elezioni. Il cuore del sistema politico della nostra città è fortemente inquinato da una modalità di gestione del potere di tipo mafioso che non ha neanche bisogno di mostrarsi in forma coercitiva e violenta. Esso infatti non trova ostacoli, ma anzi una predisposizione alla corruzione da parte di tutti gli apparati, sia politici che amministrativi. Una disponibilità diffusa a ricevere mazzette e a spostare quote di bilancio da un capitolo all’altro.
In occasione della prima tranche di arresti la giunta Marino rivendicò la propria estraneità da Mafia Capitale e sostenne la necessità di continuare nel governo della città per favorire una vera opera di rinnovamento. In realtà nei mesi successivi, non solo non abbiamo assistito a nessun vero segnale di inversione di rotta, ma abbiamo anche dovuto subire l’approvazione di un bilancio lacrime e sangue per la parte già sofferente della città: le periferie, i settori popolari e diverse categorie di lavoratori. Il rinnovamento avrebbe potuto riguardare almeno l’ambito amministrativo, visto che sul piano delle politiche sociali, Marino ha deciso di seguire la linea renziana. E invece si scopre, con la nuova ondata di arresti, che la macchina del Comune continua ad essere fortemente infiltrata da una fitta rete di soggetti che operano con lo stesso sistema di sempre. Il Sindaco Marino, oltre a non essersi mai mostrato all’altezza di questa città meravigliosa, oggi si ritrova con una giunta decimata dagli arresti. Lui fa finta di non vedere, ma la realtà è molto chiara: la sua è la peggiore amministrazione che i romani abbiano avuto negli ultimi 30 anni, facendo tagli ai servizi ed abbandonando le periferie per consegnare la città nelle mani dei privati.
Da Veltroni ad Alemanno ed ora a Marino il sistema non cambia, ma si perpetua impunemente. I piccoli ritocchi alla compagine di giunta non hanno prodotto alcun cambiamento sensibile, sono stati una foglia di fico utile a consentire che tutto restasse inalterato.
A Roma c’è la mafia. Non ci credevamo  invece è proprio così: esponenti del Partito Democratico, Forza Italia e di tutte le altre forze politiche, salvo il M5S, sono finiti in manette o indagati. Lunedi 15 giugno ci riuniremo tutti in Campidoglio alle h. 17,30 per ribadire la nostra posizione. Marino a casa, Roma ai cittadini onesti!

mercoledì 18 febbraio 2015

Piccolomini chi era costui?

Parco Piccolomini è un'area di pregio paesaggistico, per la quale fin dagli anni '70 i comitati di quartiere, le associazioni e i cittadini hanno lottato in primis per la difesa dalle speculazioni, ma anche e soprattutto per una fruizione pubblica del parco. Il M5S del Municipio XIII di Roma ha presentato una mozione che è stata approvata nel Consiglio Municipale del 17 febbraio 2015 per chiedere di rendere finalmente accessibile l'area verde ai cittadini del quartiere. All'interno del Parco c'è una vasta tenuta di origine rinascimentale che porta il nome di Villa Piccolomini, un vero gioiello, lasciato in eredità dal Conte Piccolomini alla Fondazione "Nicolo Piccolomini per l'Accademia d'Arte Drammatica" che aveva lo scopo di tutelare la categoria degli attori drammatici, ovvero diventare "una casa di riposo per artisti drammatici inabili al lavoro, non autosufficienti". La Fondazione è disciplinata dalla legge sulle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB- Regione Lazio), nella disponibilità della Regione Lazio che. Diverse giunte susseguitesi nel tempo hanno stanziato diversi milioni di euro per la sua sistemazione (diversi miliardi di vecchie lire per la ristrutturazione della villa nel 2000, altre centinaia di migliaia di euro nel 2006 e per ultimi, nel 2011, 150.000 euro di fondi statali per il solo "rifacimento del giardino rinascimentale della villa). Il Movimento 5 stelle chiede che vengano intraprese tutte le azioni necessarie per dare attuazione all'applicazione delle prescrizioni vincolanti della Delibera C.C. n. 92 del 1999, per iniziare la riconversione a verde pubblico del futuro Parco Piccolomini partendo dall'area già espropriata dall'Amministrazione Comunale nel 1976, mai utilizzata ed ora in stato di abbandono, di circa 19.000 mq e affinché si dia riscontro alla disponibilità formalizzata dalla Fondazione Piccolomini nella Commissione Capitolina Permanente IV del 18.12.2013 ad utilizzare subito una porzione di terreno per permettere la realizzazione di un "sentiero nel verde" , ciclabile e pedonale, al fine di facilitare il collegamento fra via Gregorio VII e via Aurelia Antica e Villa Pamphili.


mozione M5S