domenica 4 ottobre 2009

tragedie annunciate, ma nessuno fa nulla


(Apcom) - "Una tragedia annunciata, anzi che si preannunciava ogni anno. E questa volta purtroppo è accaduto". Il presidente dell'ordine dei Geologi della Sicilia, Gian Vito Graziano, commenta ad Apcom gli effetti del nubifragio che si è abbattuto nella notte sul messinese, provocando morti e distruzione.
"Nelle zone a sud di Messina, ma anche in altre province come a Palermo, ogni anno si ripropongono sempre gli stessi problemi avvicinandosi ai mesi più piovosi. Oggi - prosegue - esistono strumenti di pianificazione regionale avanzati, che ci fotografano situazione quasi in diretta, ma non si interviene. La colpa è di un'assenza cronica di fondi, ma anche la manutenzione ordinaria - come la pulizia di canali, fiumi e tombini - non viene fatta".
"Quella del messinese è una zona con una situazione idrologica molto diffusa, con grandi e piccoli torrenti: già di per sè un reticolo idrografico diffuso produce una certa insabilità e se a questo si aggiunge la non manutenzione e un uso scellerato del territorio con costruzioni che non dovrebbero esserci il quadro è completo", prosegue Graziano.
Il geologo dà la colpa anche alle competenze "molto divise" tra Regione Sicilia, che "ha fatto un buono strumento di pianificazione", e Protezione civile, che "più volte ha avvertito sui semplici interventi di manutenzione. Per noi sarebbe importante mettere in atto tutti gli interventi previsti dai piani della Protezione civile, regionali e locali, con persone sul posto come sentinelle per prevenire gli eventi. Ma non si sa se si farà mai: in Italia purtroppo - conclude Graziano - viviamo sull'onda dell'emozione e appena smette di piovere cessa anche ogni allarme".

mercoledì 23 settembre 2009

Scudo al 5 %

Il nuovo condono by Tremonti, i reati fiscali e societari commessi al fine di evadere il fisco e trasferire il denaro all'estero, i delitti di frode fiscale, emissione e utilizzazione di false fatture, falso in bilancio e persino le cosiddette frodi carosello, che tanto allarme suscitano in ambito europeo, potranno dunque essere sanati con il pagamento di una somma pari al 5% dell'imposta evasa entro dicembre.
Chi si oppone? ..i duri contro Berlusconi, i Furio Colombo ex Fiat Usa?
Dieci anni nei consigli di amministrazione della Overseas Union Bank e Trust di Nassau, con direttore Mariano Fasano, cresciuto nella finanza del Canton Ticino, inquisito dalla magistratura di Miami con l' accusa di riciclaggio di denaro sporco in relazione al suo incarico bancario, a un canale finanziario diretto in Svizzera e alla Cayman e latitante dal '95?

Un bel trasversale rientro di soldi aumenta i consensi dei papponi, di chi va avanti con le rendite e risana le casse dello stato, che vogliamo di più? la certezza del reato.. utopia!

martedì 25 agosto 2009

Dalla Old Town

chiuso dal 6 aprile 2009, riapre...?

lavori in Corso, attività in forse

domenica 16 agosto 2009

Agosto Aquilano

Pianola passaggio a livello


Le mura crollate alla stazione


L'Arco di entrata picchettato

facciata della chiesa di S.Vito

La fontana delle 99 cannelle rimasta intatta

quartiere dietro abbandonato

palazzo all'esterno crollato

San Gregorio

venerdì 10 aprile 2009

mercoledì 25 marzo 2009

Federalismo Fiscale

Il passaggio al nuovo sistema non puo' produrre aggravi del carico fiscale nei confronti dei cittadini; alla maggiore autonomia impositiva di regioni ed enti locali corrisponderà una riduzione dell'imposizione statale. La pressione fiscale complessiva dovrà anzi ridursi e ad ogni trasferimento di funzioni dallo stato alle autonomie dovranno corrispondere trasferimenti di personale, in modo da evitare duplicazioni di funzioni o costi aggiuntivi.

Ci saranno nuovi tributi di cui le amministrazioni regionali e locali potranno determinare autonomamente i contenuti, nella cornice e nei limiti fissati dalle leggì. I tributi, si precisa, 'dovranno garantire flessibilita', manovrabilità e territorialità; le amministrazioni più efficienti, che sanno contenere i costi a parità di servizi, potranno così ridurre i propri tributi. Le regioni 'disporranno, per il finanziamento delle spese connesse ai livelli essenziali delle prestazioni (in specie: sanita', istruzione, assistenza e, in modo analogo, trasporto pubblico locale), di tributi regionali da individuare in base al principio di correlazione tra il tipo di tributo e il servizio erogato; di una aliquota o addizionale irpef; della compartecipazione regionale all'iva; di quote specifiche del fondo perequativo. In via transitoria, le spese saranno finanziate anche con il gettito dell'irap fino alla data della sua sostituzione con altri tributi. Per le altre spese le regioni disporranno di tributi propri.

venerdì 20 marzo 2009

Il Papa attacca le multinazionali (Repubblica)

Il viaggio. In visita ai malati: vicini a chi soffre per Aids, Tbc
e malaria. Duro atto d'accusa contro la diffusione degli Ogm


"Basta affari ai danni dell'Africa"
dal nostro inviato MARCO POLITI


YAOUNDÈ - Al terzo giorno del suo viaggio Benedetto XVI entra nel vivo dei problemi del Continente. "Figli e figlie d'Africa - proclama ai fedeli nello stadio gremito della capitale del Camerun - non abbiate paura di credere, di sperare, di amare". La grande messa segna simbolicamente l'avvio del Sinodo dei vescovi africani, che in autunno affronterà i mali del continente e il ruolo della Chiesa. Il documento preparatorio in copertina rossa, che Ratzinger consegna ai presidenti delle conferenze episcopali di tutta l'Africa, mette sul tavolo le questioni geopolitiche, economiche e sociali. L'Africa sub-sahariana affronta una crisi alimentare ed energetica devastante. Tranne il Sudafrica, non gioca un ruolo nei consessi internazionali finanziari dove si decide il suo destino.

"Le multinazionali - è detto nel documento con l'imprimatur del Vaticano - continuano a invadere gradualmente il continente per appropriarsi delle risorse naturali. Schiacciano le compagnie locali, acquistano migliaia di ettari espropriando le popolazioni dalle loro terre con la complicità dei dirigenti africani". Senza terra, senza acqua, senza energia, senza crediti i piccoli coltivatori sono ridotti in miseria, mentre l'introduzione degli organismi geneticamente modificati, "che pretende di assicurare la sicurezza alimentare", finisce per sopprimere le semine tradizionali rendendo i contadini dipendenti dalle società produttrici di Ogm. Intanto i paesi del mondo sviluppato fanno "lauti guadagni" attraverso la vendita delle armi.

Le guerre che straziano le regioni africane - denuncia il testo - sono "in gran parte" dovute a motivazioni economiche. In ogni caso le ricette neo-liberiste per l'Africa delle istituzioni finanziarie internazionali si sono rivelate "funeste".

Un ritratto impietoso, reso drammatico dalla disgregazione del tessuto sociale, dall'aumento di criminalità, disoccupazione ed emigrazione, dal diffondersi in massa dello sbandamento giovanile, dal crollo dei valori tradizionali. Durante il rito Benedetto XVI esorta gli africani a non lasciarsi "affascinare da falsi idoli", rivolgendo una parola speciale di solidarietà ai bambini senza genitori che vivono abbandonati per strada o sono sottoposti ad abusi o sono arruolati nelle bande militari che imperversano nei conflitti. "Dio vi ama", esclama il pontefice.

E tuttavia le chiese del continente non vogliono abbandonarsi a quello che il presidente del Camerun chiama l'"afro-pessimismo". Dal documento preparatorio emerge il ruolo delle chiese cattoliche come agenti di una educazione alla cittadinanza, alla democrazia, alla giustizia sociale, alla critica delle classi dirigenti. Nel groviglio di problemi, che tormentano l'Africa, l'opinione pubblica qui è stata poco toccata dalle polemiche, che nel Nord del mondo hanno tenuto banco sul preservativo.

"Riconciliazione, giustizia, pace" sono le parole guida scelte da Ratzinger. Le chiese chiamano i fedeli a ri-costruire la società africana, impegnandosi contro la corruzione, la violenza politica, l'arroganza del potere, l'utilizzo arbitrario delle forze di sicurezza, la manipolazione della giustizia, il clientelismo, il tribalismo, lo sfascio delle famiglie, il ricorso alla guerra, l'incompetenza delle classi dirigenti, la cattiva gestione delle finanze. L'obiettivo è la formazione di uomini e donne cristiani pronti ad agire in politica e "sacrificarsi" per il bene comune, il rispetto dei diritti umani, un sistema sanitario ed educativo efficiente, lottando contro le dittature e per il consolidamento della democrazia.

Ma le chiese devono fare anche esame di coscienza. Nelle loro strutture c'è troppo clericalismo: donne e laici hanno poche responsabilità. C'è poca attenzione ai valori tradizionali, ma poi troppi fedeli ancora "ricorrono alla stregoneria" o si lasciano catturare da sette e società segrete. Un enorme lavoro da fare. Benedetto XVI, nei suoi interventi, ha esortato alla difesa della famiglia, alla tutela della vita dalla nascita fino al suo termine naturale e ai leader musulmani propone un'alleanza tra "religione e ragione" per combattere violenza e totalitarismo.

"Lei non è solo nel suo impegno per l'Africa", gli hanno assicurato i capi dell'Islam camerunese. In serata, incontrando un gruppo di malati, il Papa ha assicurato la solidarietà e l'impegno della Chiesa a fianco di "tutte le vittime di Aids, malaria, tubercolosi", di violenze e di guerre. Ratzinger commosso ha stretto la mano ai malati ad uno ad uno, stringendo forte i bambini sofferenti.

martedì 10 febbraio 2009

giovedì 5 febbraio 2009

mercoledì 21 gennaio 2009

Gli Usa sempre primi nella produzione di armi

La classifica dei primi 10 esportatori di armi mostra una stabilità sorprendente. Mosca, in questi 15 anni, è il "numero due" a livello mondiale, arrivando ormai a sfiorare i dati del numero uno, cioè Washington, 6,6 miliardi di dollari, contro i 7,9 del competitore leader.
Al terzo posto ci si aspetterebbe di vedere la Cina, esportatore considerato spregiudicato per prezzi e approccio diplomatico. Spunta invece la prudentissima Germania che, senza far troppo rumore, è riuscita nella media a far meglio della Francia: 27,4 miliardi di dollari contro 25,3 nel periodo 1991- 2006.
Anche la Gran Bretagna si colloca dignitosamente nella graduatoria mondiale (5° posto)Pechino si piazza solo dopo Londra, guadagnando sì posizioni, ma con un netto distacco. Dopo la Cina, l'aspettativa sarebbe di un piazzamento di Paesi europei dinamici e piuttosto grandi; invece c'è l'Olanda, che per di più è addirittura priva di un integratore di sistema aeronautico.
All'8°posto figura l'Italia, con un totale nel periodo di 6,9 miliardi. Certo, occorre ricordare che eravamo al 6° posto negli anni ‘80, ma è altrettanto vero che eravamo anche scesi al 12°.

venerdì 16 gennaio 2009